I.M.I.S.

La L.P. n. 14 del 30 dicembre 2014 (legge finanziaria provinciale per il 2015) ha istituito, a partire dal 2015,  l’Imposta immobiliare semplice (IM.I.S.). Questo nuovo tributo si applica solo nei comuni trentini. Sostituisce l’Imposta municipale propria (I.MU.P.) e la Tassa per i servizi indivisibili (TA.S.I.) ricalcandone comunque la tipologia tributaria e l'impianto strutturale normativo.

La L.P. 14/2014 è stata successivamente modificata ed integrata con la L.P. 9 del 3 giugno 2015 (legge di assestamento di bilancio 2015), con la L.P. 21 del 30 dicembre 2015 (legge di stabilità provinciale per il 2016), con la L.P. 20 del 29 dicembre 2016 (legge di stabilità provinciale per il 2017).

L'IMIS va pagata in due rate: l'acconto, pari all'importo dovuto per il primo semestre, entro il 16 giugno e il saldo entro il 16 dicembre, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata.

E' possibile il pagamento in un'unica soluzione, entro il termine previsto per il versamento dell'acconto.

L'IMIS va versata utilizzando il modello F24, presso qualsiasi sportello bancario o postale. E' anche possibile effettuare il versamento con bonifico bancario alla Tesoreria comunale - Cassa centrale delle Casse Rurali Trentine - IBAN IT84I0359901800000000125324, o con bancomat presso l'ufficio tributi del Comune. Se si utilizza il modello F24 il codice comune da utilizzare è C194 ed i codici tributo sono:

3990 denominato IMIS – Imposta immobiliare semplice su abitazione principale, fattispecie assimilate e pertinenze –

3991 denominato IMIS – Imposta immobiliare semplice per altri fabbricati abitativi –

3992 denominato IMIS – Imposta immobiliare semplice per altri fabbricati –

3993 denominato IMIS – Imposta immobiliare semplice per aree edificabili –

3994 denominato IMIS – Imposta immobiliare semplice per sanzioni da accertamento –

3995 denominato IMIS – Imposta immobiliare semplice per interessi da accertamento –

3996 denominato IMIS – Imposta immobiliare semplice per sanzioni ed interessi da ravvedimento operoso -

Il pagamento dell'imposta deve essere effettuato con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.

I versamenti non devono essere eseguiti quando l'importo risulta inferiore a € 20,00.

E' tenuto al pagamento dell'imposta il proprietario o il titolare di altro diritto reale (uso, usufrutto, abitazione, superficie ed enfiteusi) sugli immobili di ogni tipo e sulle aree edificabili. Con riferimento a queste ultime devono pagare anche i coltivatori diretti/imprenditori agricoli a titolo principale.

Se più persone sono titolari del medesimo diritto reale sul medesimo immobile ogni contitolare deve pagare l’imposta in proporzione alla propria quota di diritto reale (es. marito e moglie proprietari in parti uguali della casa in cui vivono pagano l’imposta metà per ciascuno).

Il calcolo dell’imposta corrisponde al prodotto aliquota X valore catastale. L’aliquota è scelta dal comune (si veda la delibera del consiglio comunale). Il valore catastale corrisponde al prodotto rendita catastale X coefficiente moltiplicatore fissato in legge. Il valore catastale ai fini IMIS è indicato negli estratti catastali.

L'abitazione principale, che è individuata nel fabbricato nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente, gode di un regime agevolato mediante il riconoscimento di una detrazione d’imposta pari ad euro 261,41. L’aliquota per le abitazioni principali e relative pertinenze (al massimo due pertinenze in categoria catastale C/2, C/6, C/7) a valere per il 2015 è pari al 0,0%. Dal periodo d'imposta 2016, l'abitazione principale, le fattispecie assimilate e le relative pertinenze, sono esenti essendo prevista, con modifica dell'art. 5 comma 6 lett. a) operata dall'art. 18 comma 1 lett. b) della L.P. 21/2015, l'aliquota dello 0,00%.

Sono esclusi dall'esenzione i fabbricati classificati nelle categorie catastali A1, A8, A9 e relative pertinenze.

Si ricordano di seguito i principali casi di assimilazione:

1. unità immobiliari possedute dalle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale;

2. casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

3. fabbricato abitativo assegnato al genitore cui un provvedimento giudiziale ha riconosciuto l’affidamento dei figli, nel quale tale genitore fissi la dimora abituale e la residenza anagrafica;

4. unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata; A partire dal periodo d'imposta 2017 viene chiarito che:

  • l'assimilazione si applica solo se il fabbricato posseduto dal soggetto che acquisisce la residenza in casa di riposo o istituto sanitario era qualificato, al momento del cambio della residenza stessa, come "abitazione principale dello stesso soggetto;
  • l'assimilazione si applica in ogni caso ai fabbricati nei quali continuino a risiedere anagraficamante il coniuge o i parenti o gli affini entro il secondo grado del soggetto ricoverato (e possessore);
  • l'assimilazione si applica ai fabbricati di cui al punto 1 comunque utilizzati (quindi anche tenuti a disposizione) purchè l'utilizzo stesso, da parte di chiunque, avvenga a titolo non oneroso;

5. unità immobiliare abitativa e le relative pertinenze concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale. In caso di più unità immobiliari, la predetta agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare;

Per area edificabile si intende l'area utilizzabile a qualsiasi scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale comunale. Per scopo edificatorio si intende la possibilità anche solo potenziale di realizzare fabbricati o ampliamenti di fabbricati. Un terreno si considera edificabile con l'adozione preliminare dello strumento urbanistico comunale.

Si considerano assimilati ad area edificabile:

a) i fabbricati iscritti catastalmente nelle categorie F3 ed F4, nelle more dell’accatastamento definitivo;

b) i fabbricati oggetto di demolizione o di interventi di recupero;

c) le aree durante l’effettuazione dei lavori di edificazione, indipendentemente dalla tipologia dei fabbricati realizzati.

Il calcolo dell’imposta corrisponde al prodotto aliquota X valore dell’area edificabile. L’aliquota è scelta dal comune. Il valore dell’area edificabile corrisponde al prodotto tra valore in commercio a metro quadro X metri quadri dell’area. Il comune ha individuato i valori di riferimento per metro quadro delle aree edificabili suddividendo in zone omogenee il territorio comunale.

Tabella valori aree edificabili a valere per il 2015

DESTINAZIONE URBANISTICA  
RESIDENZIALE - COMPLETAMENTO E NUOVO IMPIANTO € 65,00
FABBRICATI IN RISTRUTTURAZIONE € 65,00
AREE FABBRICATI F3/F4 € 65,00
AREE ALBERGHIERE € 60,00
PRODUTTIVA DEL SETTORE SECONDARIO € 40,00
AREA CAMPEGGIO € 45,00
AREA SERVIZI PUBBLICI € 45,00
AREA MISTA € 60,00
AREA EXTRALBERGHIERA € 50,00

Tabella coefficienti di riduzione valore che casi particolari

DESCRIZIONE % RIDUZIONE
Presenza di linee elettriche aeree o interrate, metanodotti o altra infrastruttura di servizi pubblici 10%
Carenza di strumenti urbanistici di attuazione (di competenza sia pubblica che privata) 20%
Necessità lavori adattamento del suolo o particolare conformazione dell'area o fasce di rispetto su lotti limitrofi (edifici) 10%
Residuo volumetrico utilizzabile inferiore a mc 200 30%
Aree (anche composte di più pp.ff. dello stesso proprietario) non autonomamente edificabili 30%

Giovedì, 29 Settembre 2016 - Ultima modifica: Lunedì, 20 Febbraio 2017

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